GIGLI – CANTINA A BORGO A MOZZANO
Esiste un viticoltore di nome Angelo Bertacchini, che avrebbe qualcosa da insegnare a molti su come si fa il vino, su come si interpreta un territorio e si rispetta un ecosistema. La persona in questione non le manda a dire dietro e facendosi testimone della sua esperienza ci spiega cosa significa per lui fare viticoltura nel territorio di origine. Esatto! Nessuno meglio di chi in quel territorio c’è nato e cresciuto, potrà interpretare così bene tutte le sfaccettature del significato di terroir e di connessione di tutti i fattori necessari affinchè si realizzi l’obiettivo previsto. L’azienda in questione è una vera chicca di 0,5 ettari sulle montagne lucchesi, con precisione in località Borgo a Mozzano. Dal 2008, quando Angelo decise di interrompere l’attività agricola atta alla mera fornitura dei ristoranti della zona, decise di espiantare i vecchi vigneti oramai improduttivi, per sostituirli con una varietà come giustamente dice lui, ingiustamente poco conosciuta: la barsaglina (o massaretta). Questa varietà nonostante risulti essere originaria del nord della Toscana, risultava già essere conosciuta e diffusa in zona a inizio novecento e pare secondo le ricerche effettuate da Angelo, che venisse vinificata insieme a Ciliegiolo, Canaiolo e Aleatico. Nel 2014 Angelo decide di realizzare la cantina vicino alla vigna; un piccolo rimessaggio agricolo, ristrutturato e reso idoneo alla ricezione e lavorazione (fermentazione e imbottigliamento) delle uve, così da poter iniziare con la prima vendemmia.
La zona è di rara bellezza, un paesaggio incontaminato, racchiude una vallata pedomontana nel mezzo della quale scorre uno dei fiumi piu inportanti della Toscana, il terzo della regione per lunghezza (111 km), un fiume stupendo il Serchio che prende origine dal monte Sillano a 1864 metri di altitudine. La vallata del serchio è notoriamente fresca e moderatamente umida in estate, quindi particolarmente adatta alla produzione di uve da spumante che qui arrivano a maturazione con una buona acidità e un’ottima aromaticità.
La vendemmia delle uve avviene a mano e con delle cassette, una volta raccolte, vengono portate nella vicina cantina per essere lavorate.
I prodotti che il Dott. Bertacchini realizza sono 3:
- spumante rosato extrabrut messo in commercio senza sboccatura secondo il metodo degli spumanti ancestrali o surlies (Francia), o surlì (Emilia Romagna), o spumanti colfondo (Valdobbiadene).
- Spumante Brut affinato 1-2 anni nella piccola cantina di affinamento, localizzata in centro paese a Oneta (località di origine e di residenza).
- Vino rosso 100% uve di Barsaglina
I vini presentano una notevole freschezza data dall’altitudine a cui sono poste le vigne, una spiccata complessità e aromaticità. Sono tutti caratterizzati da una bellissima beva che ti deconcentra facendoti terminare le bottiglie senza essertene reso conto. Sono vini completamente naturali al 100%, vini veri, ottenuti dalle mani di persone vere.
La produzione come potrete immaginare è limitata, considerando i pochi ettari a disposizione. Su Firenze ancora non è possibile trovarlo, ma si spera che il trend si inverta e che qualcuno dei posti a me cari che lavorano e vendono vini naturali, si facciano testimoni di un territorio e di una filosofia produttiva, di vita e agronomica, che condivido a pieno e che molti dovrebbero intraprendere.
Sarebbe davvero un peccato non poter godere nella nostra bella città di un prodotto così piacevole.
Dalla mia posso dire che la visita a Angelo Bertacchini dell’azienda Vinicola Gigli, è stata per me fonte di ispirazione, dalla quale ho appreso per osmosi tutta la passione, l’amore per un territorio, per un ecosistema, per il proprio lavoro e per un comune di appartenenza di 60 anime (e un cinghiale come mascotte), che mi ha fatto decisamente innamorare. Spero di tornare presto a trovarti e spero di poter godere di nuovo della fresca brezza delle montagne davanti a un pezzo di formaggio, una salsiccia di cinghiale e un bel bicchiere del tuo fantastico vino. GRAZIE!!

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